Ritorna

Ritorna 02Nell’odierna Parigi, ogni notte, uno scrittore affida ai propri quaderni una dettagliata lista di buoni propositi che al mattino, passati i fumi dell’alcol, si rivelano del tutto avventati. Da quando suo figlio è partito per un lungo viaggio attraverso il mondo, l’uomo trascorre le sue giornate chiuso in casa a guardare squallidi reality show e a tentare invano di mettere mano al libro per il quale, dopo il discreto successo del suo primo romanzo, Cemento armato, ha già ricevuto l’anticipo dall’editore. Non soltanto l’ispirazione latita, ma ogni estro creativo sembra essersi irrimediabilmente dileguato. La piatta esistenza in cui si trascina, tra funzionari dell’Agenzia delle entrate che gli stanno con il fiato sul collo e velenose telefonate della sua ex moglie, sembra giunta a un punto di svolta quando un produttore televisivo lo contatta per dirgli di voler trarre una serie da Cemento armato e, com’è consuetudine in simili circostanze, gli chiede una copia del romanzo. L’unica copia in possesso dell’autore è, però, quella del figlio, una copia intoccabile. Dal momento che nessuna libreria di Parigi e dintorni sembra avere il libro a scaffale, lo scrittore decide di ordinare l’agognato romanzo su Amazon. Un’impresa che si rivelerà ben piú ardua del previsto e che lo trascinerà, suo malgrado, fino alle porte di una casa di riposo in periferia, dove una sua anziana ammiratrice ne conserva gelosamente un esemplare. Il piano dello scrittore è semplice: presentarsi a quella donna, passare qualche momento con lei, fare una foto qualora insista, e convincerla a prestargli la copia del libro per mandarla al produttore televisivo. Ma le cose non andranno esattamente come previsto e il nostro eroe si imbarcherà in una serie di rocambolesche avventure che, tra portinaie scorbutiche, contadini sciancati, corrieri fantasmi e un’anatra, lo condurranno verso strade del tutto inaspettate. Tenera e divertente commedia sull’imprevedibilità della vita, Ritorna costituisce una splendida conferma del talento dell’autore e regista de Il condominio dei cuori infranti nel trovare, con humour e disincanto, la poesia nella quotidianità.

Hanno detto de Il condominio dei cuori infranti:

«Il condominio dei cuori infranti sfugge alle definizioni e cattura irrimediabilmente. È umorismo e spessore, è originalità e vita quotidiana. Pura poesia, ma anche sarcasmo disincantato».Panorama

«Fin dal notevole incipit, Il condominio dei cuori infranti scopre le sue carte e si porta immediatamente verso un registro surreale e tragicomico». Il Sole 24 Ore

Samuel Benchetrit è nato nel 1973 a Champigny-sur-Marne. Nel 2000 ha pubblicato il suo primo romanzo, Diario di un cazzeggiatore. Nel 2005, all’età di 33 anni, ha iniziato a scrivere un’autobiografia in cinque volumi intitolata Cronache dall’asfalto. Nel 2007 ha scritto e diretto il suo secondo lungometraggio, J’ai toujours rêvé d’être un gangster, che gli è valso il premio alla miglior sceneggiatura al Sundance Film Festival 2008 e il Premio Lumière per la migliore sceneggiatura nel 2009. Nel 2015 è uscito il film Il condominio dei cuori infranti, un adattamento cinematografico di Cronache dall’asfalto, interpretato da Isabelle Huppert, Valeria Bruni Tedeschi, Gustave Kervern e Michael Pitt.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 4.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +2 (from 2 votes)
Ritorna, 4.0 out of 10 based on 1 rating
  1. Stefania says:

    E’ una lenta risalita verso la luce quella del protagonista del romanzo. Scrittore in piena crisi creativa dedito all’alcol e alla visione di reality show demenziali, intimamente scosso dalla partenza del figlio, egli riceve la chiamata di un produttore interessato a ricavare una serie tv dal suo romanzo Cemento Armato. Dato che il romanzo risulta ormai praticamente introvabile (la casa editrice ha mandato tutte le copie in giacenza al macero), il protagonista si avventura nel recupero di una copia del romanzo di proprietà di una fan, ospite di un ricovero per anziani. Sarà l’inizio di una buffa, surreale odissea costellata di incontri, banali alcuni, altri fatali, di scontri (per lo più con l’ex moglie), di riavvicinamenti che, lentamente ma inesorabilmente, ricondurranno il protagonista verso la salvezza, dove per salvezza viene intesa la ripresa del movimento vitale. Novello Ulisse, lo scrittore riprende il suo viaggio nel mondo con rinnovato vigore. Il titolo è parte integrante della trama e rimanda non solo all’accorato invito al ritorno che il protagonista rivolge al figlio ma soprattutto al ritorno alla vita del protagonista stesso.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  2. Stefania Sorbara ( Torino ) says:

    Riflessione scanzonata sulle debolezze umane e le idiosincrasie moderne, “Ritorna” è un libro divertente, surreale senza eccessi, venato d’una malinconia sottile sul tempo, sul fallimento, sulla solitudine, sull’amore.
    Ho colto affinità col bel libro di Olivier Bourdeaut, “Aspettando Bojangles” del 2016, affinità che non si limitano alla levità del tono o all’elemento faunistico (qui un’anatra, là una gru dagli occhi rossi), ma che, parlando di genitorialità, nutrono la consapevole, fondata speranza che, nonostante le manchevolezze e le problematicità di padri e madri, i figli possano rivelarsi, nel vivere, di gran lunga migliori dei propri genitori.
    Ché, in fondo, ciò che conta davvero è amare, e lasciare andare sperando in un ritorno.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 3.5/5 (2 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  3. Claudio says:

    La storia piccola,esilarante, surreale, poetica e commovente di uno scrittore, recluso in casa tra il fumo e l’alcol, che immagina storie iperboliche e fantasmagoriche in continuazione che però non riesce a trasmettere sulla pagina, che si pone in continuazione buoni propositi puntualmente disattesi, che riesce a riappropriarsi della vita reale grazie all’amore per il figlio, in viaggio per il rito di passaggio verso la propria individualità di adulto, e ad un innamoramento. Un piccolo gioiellino grezzo che necessita dell’atmosfera adatta e della giusta disposizione d’animo per poter essere apprezzato, come avviene per l’ascolto di alcuni brani musicali. La lettura è un’immersione in una vicenda all’apparenza leggera e tragicomica, quasi futile, ma che si rivela significante e pregna di citazioni letterarie e cinematografiche per niente banali.
    Non si può che apprezzare la scoperta di questo Autore che, pur nella sua peculiare originalità, ricorda molto nello stile altri scrittori conterranei, coevi e del recente passato.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  4. Andrea (Padova) says:

    Il pregio del romanzo di Benchetrit è che si legge col sorriso: surreale, caustico, a volte comico, a tratti poetico. Il difetto è che a volte eccede con questo registro, e la narrazione in parte ne risente. Molto riuscito, a mio avviso, il finale, che lascia in bocca al lettore un buon sapore di bella storia e di libro ben scritto.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. Mirella ( Milano ) says:

    Appena girata l\\’ultima pagina di questo libro sento subito la voglia di condividere le emozioni che mi hanno accompagnato nella lettura: apparentemente si tratta di una storia leggera e la lettura scorre veloce.In particolare, soprattutto nella seconda parte, mi ha sono ritrovata a ridere da sola per le situazioni buffe e poi a piangere di commozione per l\\’intensita\\’ con la quale vengono descritti stati d\\’animo e sentimenti del protagonista.Sicuramente da leggere e da consigliare.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 4.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  6. Virginia (venerdì Milano) says:

    Letto in poche ore, impossibile da abbandonare. Davvero un bel libro allegro, scanzonato, divertente e a modo suo, potente. Finalmente un libro che rispetta la lunghezza della sua storia e non si trascina per decine di pagine “extra” senza un reale significato.Bello, bello, bello!

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  7. donatella g. says:

    All’inizio mi è stato difficile entrare in empatia con il protagonista: il solito scrittore in crisi di ispirazione, ma pieno di buoni propositi notturni che vengono puntualmente disattesi, separato da una moglie ipercritica, malinconico per l’ assenza del figlio, che si abbrutisce in casa a guardare serie televisive.
    Ma com’è imprevedibile la vita ! Una email imprevista lo scuote dall’apatia e lo fa uscire da casa , in un susseguirsi di incontri con personaggi improbabili , in situazioni surreali e comiche.
    Uscire dall’immobilismo degli ultimi di solitudine e i nuovi incontri , porteranno lo scrittore a riallacciare relazioni , a riconsiderare l’amore , le proprie emozioni e a ritrovare le parole per esprimerle.
    Ritorna è il ritratto di un uomo sensibile e malinconico, narrato con tenerezza e umorismo.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  8. Chiara Milano lunedì says:

    C’è una domanda, un indovinello che il personaggio principale di questo libro curioso fa correre lungo tutto il racconto e che sembra essere una risposta per la relazione padre-figlio decisiva in questa cronaca.

    Un po’ assurdo ma realistico il racconto della vita quotidiana di un uomo senza qualità né bellezza, parigino depresso e spesso insonne, deciso a scrivere ma in crisi d’ispirazione, in mezzo alle dettagliate 100 necessità del vivere fra richieste dell’agenzia delle entrate da saldare, ex moglie e sue tirate educative, editore da rassicurare sul nuovo testo in arrivo, la bottiglia di whiskey, il regolare appuntamento con una trasmissione televisiva, l’attesa della consegna da parte di Amazon di una copia del suo introvabile libro per un regista forse interessato a una trasposizione cinematografica, la ricerca di una copia dello stesso presso una vecchia fan, fino alla lettura di un romanzo del suo peggiore collega alle vecchiette esigenti di una casa di riposo. E per completare il quadro la decisione di trovare un anatra maschio per il loro laghetto, come omaggio all’infermiera balbettante che ha risvegliato in lui un’emozione d’amore.

    Dai dialoghi esilaranti alle situazioni comiche, dalle e-mail divertenti ai commenti incisivi, la sua scrittura umoristica diffonde tanta fantasia quanto tenerezza. In questa specie di memoir solo i personaggi meno importanti hanno un nome. Con lui, lo scrittore che non riesce a scrivere e che sente empaticamente la lontananza del figlio, riusciamo comunque a condividere delusioni e sogni.

    Frasi brevi che seguono il ritmo dei pensieri del narratore, arricchite da acuti spunti umoristici che alleggeriscono l’odissea quotidiana dei due genitori divorziati, l’una sempre protettiva , l’altro che scopre la solitudine attraverso la mancanza del figlio. Le pagine migliori sono quelle ricche di sentimenti d’amore, per il figlio e per una donna, la conclusione porta con sé una possibile soluzione dell’indovinello Inuit, ci riconcilia divertendoci e lasciando anche una domanda aperta su chi fosse in realtà il piccolo…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. Alberto (Padova) says:

    È un libro ben scritto: leggero, fluido, con pagine di una comicità irresistibile. Ma ha anche un tono malinconico, e tra le pieghe di avventure scombinate riserva qualche sorpresa. Bello il rapporto tra il protagonosta-voce narrante e il figlio. Una lettura piacevole, scorrevole, non banale.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  10. assunta says:

    “Ritorna” fa ridere, sorridere ed emozionare. Il sottotitolo del libro potrebbe essere commedia sull’imprevedibilità della vita. Il protagonista è uno scrittore eccentrico e depresso, senza ispirazione e continuamente incalzato dall’editore che esige un suo nuovo libro; riesce a mettersi nei guai con facilità, creando anche situazioni surreali che vive in maniera goffa. Ha modo di trattare temi importanti quali rapporto padre/figlio, vecchiaia, separazione, morte e innamoramento con leggerezza, rispetto , ironia senza scivolare nel banale. Il viaggio che intraprende suo figlio mette in condizione il protagonista di mettersi in relazione con se stesso e di rivedere il loro rapporto , facendo emergere tutta la sua emotività e la sua capacità di amare. E’ il percorso di un uomo verso la “luce”.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 1.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  11. letizia barato says:

    Il romanzo è narrato sul filo dell\’ironia, un umorismo amaro, sfiora qua e là e le sue fragilità, la banalità della sua vita, che è anche specchio di una società malata. Unico punto di luce l\’amore per il figlio e l\’amore per una donna che alla fine lo riscatterà. bella la strategia narrativa dell\’indovinello del padre inuit.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 3.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  12. Barbara Rosai (Torino) says:

    Leggo sempre con curiosità i romanzi scritti da autori che hanno voglia e coraggio di raccontarci il mondo in cui viviamo. Senza dubbio Samuel Benchetrit ha avuto l’intelligenza di riuscire a cogliere tanti aspetti interessanti della nostra quotidianità e la capacità di raccontare con leggerezza una storia che, sebbene buffa e alquanto improbabile, è incredibilmente simile alle vicende che viviamo tutti i giorni. Benchetrit si concentra su un periodo di crisi che vive il protagonista, suo alter ego, per narrarci con ironia le avventure che lo porteranno a vedere la vita sotto un’altra prospettiva.

    Nel romanzo ho trovato particolarmente interessante lo sforzo di attualizzare il tema del rapporto fra le diverse generazioni con quelle che sono le dinamiche della famiglia e della società contemporanea. Rapporto che può avere bisogno di un cambio di scena, un viaggio dall’altra parte del mondo, oppure un semplice ritorno in RER nella periferia sudest di Parigi, per poter nascere o rinascere in un modo nuovo, più maturo e autentico.
    Infine, ho amato l’importanza che la scrittura riveste per l’autore, non solo perché è presente nel romanzo in tutte le declinazioni, ma in quanto visione del mondo da condividere e trasmettere alle generazioni future, modo con cui rapportarsi agli altri e, soprattutto, prendersene cura.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 3.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  13. Rita Centaro (Musicale Torino) says:

    “Ritorna” è un libro leggero e divertente che si legge velocemente e che acquista, man mano, profondità.
    E’ un’accattivante tragicommedia, fatta perlopiù di frasi brevi e di dialoghi che fanno sorridere,
    che narra, tra situazioni farsesche, la storia di un romanziere ingenuo, ma non stupido, all’impasse tra i suoi due libri, il primo quello già pubblicato, del quale non riesce a trovarne neanche una copia, e l’ultimo quello, per il quale ha già incassato un lauto anticipo dall’editore, che non riesce ad iniziare.
    Il protagonista, un tenero antieroe, è certamente un personaggio in cerca d’amore che, tramite una serie di eventi inaspettati, un figlio in viaggio alla scoperta della Groenlandia e di altri paesi, una ex-moglie troppo apprensiva, un solerte funzionario delle imposte, un reality televisivo, una consegna di Amazon, un’infermiera balbuziente, un agricoltore con le anche che si “sciolgono”, uno scambio di e-mail, una casa di riposo, una leggenda Inuit e un’anatra, riesce a ritrovare la joie de vivre.
    Questo romanzo breve, che parla anche di solitudine e di assenza, d’impotenza e di speranza, che è quasi una cronaca sui confusi ruoli dei genitori contemporanei (che sono, forse, più figli dei figli), si legge tutto d’un fiato. A volte assurdo e allo stesso tempo umoristico ed imprevedibile, ci sottopone con tenerezza le contraddizioni del nostro tempo, che, scorrendo troppo velocemente, lascia sempre più fuori dal nostro quotidiano le emozioni, facendoci chiudere agli altri per lasciarci in compagnia della nostra solitudine.
    L’Autore nasconde, dietro questa apparente leggerezza dello scrivere, una semplice e soave riflessione sulla vita: qualsiasi forma esso abbia “Omnia vincet amor”!
    E si “ritorna” a vivere…

    Bravo à vou, Samuel Benchetrit

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  14. donata says:

    Ad un primo approccio le vicende del protagonista sembrano collocarci nella stessa atmosfera delle opere di Houellebecq: un uomo in crisi, alcol, fumo, pomeriggi davanti alla televisione, giornate scandite dal nulla.
    Ma poi nel corso della lettura, complici uno stile scorrevole, una scrittura leggera, spesso ironica, il confronto con Houellebecq non regge più. La minore profondità, la minore empatia con il protagonista ci consentono una lettura piacevole, che scorre veloce. Non per questo però il romanzo manca di significato o di profondità: attraverso situazioni talvolta paradossali il protagonista compie un percorso interiore che lo porta, complice anche la casualità, ad uscire dalla sua situazione di crisi esistenziale, grazie al recupero di relazioni ed affetti e soprattutto alla riscoperta della possibilità di comunicazione e condivisione dei propri stati d’animo con il figlio.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 2.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  15. Daniela _ Torino gruppo di lettura Civica Centrale says:

    Mi ha davvero conquistato questo libro di Samuel Benchetrit, con il suo protagonista scrittore improduttivo – in paralisi creativa- , padre improbabile di un adolescente -più saggio e maturo di lui-; ex- marito insicuro e privo di risposte, e che neppure per un attimo tenta di fingersi “adeguato” alla società. Ma io l’ho adorato quest’ uomo strampalato ma autentico , totalmente onesto nell’esprimere le sue emozioni e le sue debolezze, assai ingenuo e tanto sognatore , e ho apprezzato il suo comportamento delicato e arrendevole nei confronti del figlio, sprovveduto e preoccupato davanti ad una mail palesemente falsa, fantasioso e originale alla prospettiva di un nuovo amore.Insomma per me una storia tenera ma anche spassosa, ben scritta, “pulita”, senza inutili sermoni né descrizioni minuziose, scorrevole e divertente. Un libro delizioso.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  16. paola, verona says:

    Mai giudicare la copertina di un libro prima di averlo letto! potreste fare brutta figura… RITORNA “Reviens” ci mostra in copertina una bella oca, immagine che ci aveva lasciati critici o perplessi. Invece…
    Questo libro è uno spasso un po’ folle, ma pieno pieno d’amore, di delicatezza, una battuta, una trovata dietro l’altra, permeato però da una dolcezza inconfondibile verso la vita … nonostante vi si respiri l’aria disincantata e trascurata di certi intellettuali parigini che abbiamo già trovato in recenti romanzi Neri Pozza.
    Qui il protagonista uno scrittore, evidentemente l’autore stesso Samuel Benchetrit, incalzato com’è dal suo editore, cerca disperatamente di ritrovare la carica, l’ispirazione per scrivere un nuovo romanzo. Il controcanto all’inerzia, con connotazioni di melanconia ebraica, di Samuel lo fa la voce della ex-moglie, che lo controlla da lontano, soprattutto per avere notizie del loro figlio che, dopo la separazione dei genitori, ha scelto di vivere con il padre…
    Come la capisco! Sento la sua voce al telefono che, magia dello scrittore, sembra giovane, e vedo, magia dello scrittore, la parigina efficiente, concreta e irritata, sottile e sofisticata, che sta al di là del microfono… l’ex marito appare inconcludente e apatico… ma ha una riserva di spirito, neanche tanto sotterraneo, che lo riscatterà.
    Il bello è che nella ricerca dell’ispirazione, che vaga intorno a un improbabile ritorno di Plinio il Vecchio a protagonista di un suo nuovo romanzo, di avventura in avventura, talvolta miserrima, talvolta assurda, ma per lo più esilarante, nel ristretto cerchio di relazioni e di movimenti di Samuel, si forma e prende corpo il libro che stiamo leggendo… in cui umorismo strepitoso, ambienti inconsueti, incontri inattesi, vivacità di osservazioni ci divertono a ogni pagina.
    Il romanzo sembra q c che rotola, con una sua dinamica interna, di inganni e rivelazioni, di domande senza risposta: una in particolare, genialmente tenera, la cui soluzione si fa molto attendere, mentre restiamo avvitati all’oceanico tema delle relazioni digitali, in particolare quella col figlio amatissimo lontano e irraggiungibile, amoroso cordone ombelicale, anzi informatico, che unisce padre e figlio.
    strano: ma di solito padri e figli, nella letteratura contemporanea, e non solo, non si odiano?
    “RITORNA”, “REVIENS” romanzo apparentemente senza trama e senza intreccio, trova la sua forza irresistibile nella fantasia dello scrittore, sfiorata, ma non gravata da un pessimismo senza speranza, che si illumina di uno spettacolare lieto fine in cui viene svelata la misteriosa oca e svelato il misterioso titolo…
    GOSSIP: Il nostro Samuel Benchetrit ha sposato, tempo addietro, la graziosa attrice francese Vanessa Paradis, indossando un completo su misura blu, in lana mohair, di Berluti… ah la moda italiana!

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 4.0/5 (1 vote cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  17. Angela says:

    Una piacevole sorpresa per me che partivo prevenuta nei confronti di un genere e di uno stile che non amo particolarmente. Questo libro mi ha fatto sorridere e ridere, pregio raro, e solo per questo va consigliato.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  1. Non ci sono ancora trackbacks per questo post.

Lascia un commento

Please type the characters of this captcha image in the input box

Please type the characters of this captcha image in the input box


© 2019. Bookclub Neripozza. All rights reserved. web agency web agency urbangap